“Sandro Melaranci romano purosangue, si può definire certamente  un personaggio eclettico, poliedrico, vulcanico. Dalle varie discipline artistiche ha ottenuto rapidamente successi e gratificazioni grazie alle sue innumerevoli creazioni…”

Slide Sandro con alcune sue opere Slide Sandro nel suo laboratorio Slide Sandro nel suo laboratorio Slide su un set a Londra Sandro sul set a
Londra per un film
Slide su un set a Londra Sandro sul set a Londra Slide Sandro al Bar Manuia Sandro al bar Manuia Slide Sandro gastronomo

I PRIMI ANNI. MUSICA, PITTURA E CINEMA

Slide Sandro con la chitarra Slide Mosaici Chiave di violino e Pappagallo Slide Micromosaici Nota musicale e ferro di cavallo Slide Mosaico bandiera brasiliana Slide Nella troupe de"La ragazza di latta" Slide Sandro sul set Slide Sandro al trucco Sandro al trucco Slide Sandro al trucco Sandro al trucco Slide Sandro sul set con Edoardo Vianello e Gastone Moschin Slide Sul set de "Il giorno della civetta" Slide Film in cui ha partecipato come truccatore

Inizia la sua carriera artistica suonando la chitarra, riuscendo a creare delle interessanti composizioni musicali, inoltre ha sempre dedicato buona parte del suo tempo libero al mosaico e alla  pittura e questa sua affinità con i pennelli si è rivelata preziosa perché è riuscito in pochissimo tempo a imparare e praticare la professione di truccatore cinematografico, collaborando alla realizzazione di vari film nazionali e internazionali: 
Oltre La Bibbia (1966), La quarta parete di Adriano Bolzoni (1968); Il giorno della civetta di Damiano Damiani (1968); Sette volte sette di Michele Lupo (1968); Fermate il mondo voglio scendere di Giancarlo Cobelli (1968); L’urlo di Tinto Brass (1968); L’Alibi di Vittorio Gassman (1969); La Ragazza di Latta di Marcello Aliprandi (1969); Uccidete il vitello grasso e arrostitelo di Salvatore Samperi (1969); Il ritratto di Dorian Gray – Il Dio chiamato Dorian di Massimo Dallamano (1970); Roy Colt e Winchester Jack di Mario Bava (1970); La strategia del ragno di Bernardo Bertolucci (1970), con Alida Valli, Tino Scotti e Giulio Brogi, fotografia di Vittorio Storaro.

GLI ANNI ’70. IL PERIODO D’ORO DEL MANUIA

Slide Con Michou, Helène, Toni e Lolli Slide Toni, Jean-Jacques, Sandro e Helene Con Toni e Helène e lo chef Jean Jacques Slide Logo storico del Manuia Logo storico del Manuia Slide Interno del Manuia Interno del Manuia Slide Bar del Manuia Bar del Manuia Slide La targa del Vicolo del Cinque La via del Manuia Slide Piantina di Trastevere Piantina per raggiungere il Manuia Slide Ludovico Visconti Slide Valentino Garavani Valentino Slide Andy Warhol Slide Robert De Niro Slide Franco Nero

Nel periodo di attività nel mondo dello spettacolo, quasi per gioco, nel 1971, lascia Cinecittà per aprire un ristorante nella sua città natale a Trastevere chiamato MANUIA, che diventa un punto di riferimento e d’incontro dei più noti personaggi del mondo dello Spettacolo, della Moda e della Musica.
Di questo lungo ventennio 1971/91, Sandro ha scritto il libro “MANUIA”dove racconta la sua storia, alcune di noti personaggi, di Roma e in particolare di Trastevere.

DIREZIONE ARTISTICA E PRODUTTORE DI MUSICA BRASILIANA

Slide Copertina LP Rio Slide Slide Joao Gilberto Slide Sandro e Djavan Slide con Jim Porto Sandro e Jim Porto Slide Chet Baker Slide L'Estate Romana a l'Isola Tiberina Slide Programma de L'Estate Romana Slide Chet Baker al Teatro Centrale Slide Estate Romana al Foro Italico Slide Concerto al Night&Day Slide Concerto al Parco del Turismo Slide Concerto al Much More

Inizialmente il Manuia disponeva di una sola sala che poteva ospitare circa settanta coperti, poi in secondo tempo riuscì a rilevare un locale comunicante che divenne il Bar del Manuia, dove si poteva ascoltare musica dal vivo. In questi lunghi venti anni del Manuia, Sandro ha dedicato il suo impegno sia al settore gastronomico sia alla direzione artistica del suo bar, e ad altre manifestazioni musicali che organizzava, come concerti esterni e produzioni discografiche. 

Dopo il Manuia ha girato mezzo mondo e per non tradire la sua indole artistica ha dato vita a un’attività legata al Design, alla luce e alla musica: “LightMusic“, lampade fatte con veri strumenti musicali. Per completare, non poteva mancare la scrittura tra le sue occupazioni.

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